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Archive for Novembre, 2010

Aggiornamento ai soci

admin Novembre 4th, 2010

Cari soci
chiedo mille volte scusa per avervi lasciato senza notizie sulle attività della Trebis per tanto tempo. C’e stato qualche intoppo organizzativo, poi ci sono dei problemi col sito stesso per cui, tra l’altro, alcuni server non riescono ad aprirlo. Il socio Paolo Baliani, che gentilmente gestisce il nostro sito, sta lavorando per risolverli.
Prima di tutto c’è da riferire che l’amministrazione ha respinto quasi tutte le nostre Osservazioni alla Variante al Piano Regolatore. Gravissimo il mancato accoglimento della nostra proposta di rivedere le “statistiche” fuorvianti (ingannevoli?) che fungono come base della Variante, statistiche che danno un’impressione falsa ed esagerata dell’aumento della popolazione permettendo, quindi, ulteriori speculazioni edilizie e un’ancora maggiore cementificazione del territorio. Gravissimo, pure, il rifiuto di affrontare il problema importantissimo delle “ex-serre”, congedato semplicemente con la frase evasiva: “la previsione dell’area delle ex serre non è di questo piano, che ha solo preso atto del procedimento ancora aperto.” Allo stesso tempo la zona delle ex-serre viene qualificata come RUP (attività produttive e quindi edificazioni), in palese contrasto con la filosofia della Variante che intendeva salvaguardare e proteggere la zona pedecollinare di Trevi. Vogliamo tornare all’attacco su questi temi fondamentali durante i prossimi mesi.
L’amminstrazione ha accettato di “verificare l’eventuale esclusione” di certe aree edificabili che potrebbero creare “inopportune saldature” fra centri già abitati ma ha respinto tutte le altre osservazioni.
L’annuncio improvviso qualche mese fa della scelta di un certo tipo di panchina per il centro storico, senza concorso nè consultazione, ha fatto sorgere delle preoccupazioni per le future scelte di arredo urbano nel contesto del rinnovamento post-terremoto del centro storico. Si può discutere sulla bellezza o meno delle panchine, quello che manca è la trasparenza nella scelta di elementi che faranno parte della nostra città per molti anni a venire. Abbiamo expresso le nostre riserve in una lettera al Sindaco, il quale, come sempre, ha scelto di non rispondere.
Patricia Clough

Il testo della lettera

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Al Signor Sindaco
del Comune di Trevi 27/09/2010

Il momento attuale, con i lavori in corso dell’ultima fase di restauro post-terremoto, è un’occasione unica per valorizzare ed abbellire il centro storico di Trevi. Per questo motivo alcuni soci della Trebis, assieme ad altri cittadini interessati, hanno partecipato volentieri agli incontri di Agenda 21 su questo tema per contribuire a scelte che tenessero conto delle peculiarità storico artistiche del centro.
Mentre lamentiamo ancora oggi la mancanza di iniziative concrete per combattere lo spopolamento del centro storico e per rivitalizzarlo, siamo stati d’accordo sulla necessità di prestare attenzione a quello che una partecipante al forum ha definito “le piccole cose”, che migliorerebbero l’aspetto e la vivibilità del centro, tra le quali il decoro e l’arredo urbano.
I primi risultati in questo senso, tuttavia, non possono essere considerati, ad avviso della scrivente associazione, soddisfacenti. L’assemblea pubblica tenutasi sabato 26 giugno u.s. ha posto i cittadini di fronte al fatto compiuto.
Secondo la scrivente associazione non è dato comprendere in base a quali criteri sia stata assunta la determinazione da parte dell’Amministrazione.

La trasparenza dell’azione amministrativa, oltre all’obiettivo di conseguire l’opzione migliore da un punto di vista estetico funzionale in armonia con il tessuto storico del centro, avrebbe dovuto comportare l’indizione di un concorso di idee o quantomeno la presentazione di più proposte alternative.
Si può discutere sulla bellezza o meno degli oggetti scelti (che sono già in via di installazione) ma, secondo la scrivente associazione, le panchine scelte non sembrano adatte ad un centro storico antico come quello di Trevi.
Oltretutto appare intempestiva la collocazione di panchine ancor prima di aver terminato i lavori in corso e senza una idea complessiva di tutto l’arredo urbano.
Ma soprattutto è preoccupante che decisioni così importanti, che impegnano fondi pubblici, siano assunte senza una effettiva trasparenza e senza una reale partecipazione (l’informazione successiva non soddisfa minimamente queste esigenze).
Un’azione amministrativa così esercitata non induce all’ottimismo neanche per le future scelte che determineranno l’aspetto del centro storico, quali per esempio l’arredo delle piazze e delle vie, l’illuminazione, la toponomastica, per citare solo alcune problematiche.
Rivolgiamo pertanto all’Amministrazione un appello urgente affinchè qualunque decisione riguardante forniture di beni che incidano sull’estetica del centro storico sia assunta con una reale trasparenza promovendo un concorso di idee rivolto a professionisti e ditte del settore, sensibili ai bisogni particolari di Trevi.
La scrivente associazione con spirito collaborativo, che non significa però appiattimento o mero consenso a scelte già fatte in altre sedi e che escludono la effettiva partecipazione di associazioni rappresentative e dei cittadini, chiede all’amministrazione di adottare la massima trasparenza su questa e sulle future altre determinazioni, riprendendo un dialogo diretto con i cittadini che vivono in questa città.
Nel ringraziare si fa presente che l’associazione Trebis è animata solo da finalità di tutela di un bene prezioso quale il contesto storico artistico del centro storico.
Con i migliori saluti.

La Presidente
Patricia Clough