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Archive for Aprile, 2010

Osservazioni al PRG

admin Aprile 14th, 2010

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Al Signor Sindaco
del Comune di Trevi
06039 Trevi PG

p.c. al                                                                                                                  Al Signor Sindaco
del Comune di Trevi
06039 Trevi PG

p.c. al
Direttore Regionale per
i Beni Culturali e
Paesaggistici dell’Umbria
Piazza IV Novembre, 36
06123 Perugia

Trevi, 14 aprile 2010

Oggetto :OSSERVAZIONI AL PIANO REGOLATORE  GENERALE DI TREVI, PARTE
STRUTTURALE, adottato  con delibera del Consiglio comunale n. 6 del 26.1.2010

Secondo le linee espresse e votate nell’assemblea tenutasi il 9 aprile 2010, l’associazione TREBIS Onlus, in persona del vicepresidente Marice  Falcinelli, precisando di agire per le finalità proprie dell’associazione espresse nello statuto e volte a tutelare il paesaggio e le peculiarità ambientali paesaggistiche storico architettoniche del comune di Trevi, con particolare riferimento al centro storico, in ordine alla delibera n. 6/2010, osserva quanto segue:

1)Sovradimensionamento del piano

Va preliminarmente rilevato che l’art. 6, primo comma, delle NTA è formulato in maniera incompleta in quanto manca il verbo che sorregge la frase e indica una superficie pari ad Ha 568,2034 che è chiaramente erronea ed in contrasto con quanto affermato nella relazione punto 6.7 dove le aree utilizzabili per nuovi insediamenti non potranno essere superiori ad Ha 51,5. Detta erroneità è rilevabile anche confrontando le planimetrie allegate al PRG..
In secondo luogo si evidenzia che, Continue Reading »

Resoconto dell’assemblea Trebis sul PRG

admin Aprile 14th, 2010

L’assemblea della Trebis, in un lungo e vivace dibattito venerdì sera, si è trovata d’accordo con tutte le obiezioni del consiglio direttivo ad elementi allarmanti contenuti nella Variante del Piano Regolatore.  Il consiglio direttivo convertirà queste obiezioni in Osservazioni formali a nome dell’Associazione, che verranno presentate in Comune entro la scadenza legale di venerdi 16 aprile.
All’apertura del dibattito si sono espressi  forti dubbi sulla serietà dei calcoli sui quali è basato il previsto incremento dell’edilizia del 5%. Vari soci hanno fatto presente che sia a Trevi capoluogo che nel   Comune  c’è  una grande quantità   di appartamenti, case e capannoni vuoti, sfitti o invenduti, mentre l’incremento dell’edilizia permesso sotto il vecchio piano regolatore ancora non è del tutto esaurito e molte lottizzazioni da realizzare o in corso di realizzazione dovranno essere messe sul mercato.  Si ritiene quindi indispensabile  la necessità di uno studio approfondito sulla reale crescita della popolazione e si propone per i prossimi dieci anni una crescita zero, o quasi zero, dell’edilizia, in quanto si sostiene che il pur lieve incremento della popolazione potrà essere soddisfatto dalle realtà abitative già realizzate o esistenti (Centro Storico) o in corso di realizzazione.

Varie scelte nella Variante contraddicono direttamente i principi guida dello stesso documento.  Grandi aree destinate a nuova edilizia finirebbero per completare la saldatura di insediamenti lungo varie strade, cosa che, secondo il documento, sarebbe da evitare. Le zone previste per insediamenti nuovi sono grandi e destinate ad attirare la speculazione edilizia che ha già deturpato l’ambiente con villette e case a schiera rimaste per la maggior parte invendute.
Tali insediamenti tendono ad interessare semmai cittadini       provenienti da  comuni limitrofi, attirati tra l’altro dai prezzi piu bassi di Trevi, mentre servono poco alla popolazione trevana. Perplessità particolari sono state espresse al  riguardo di un’area grande e isolata in aperta campagna direttamente al confine con Foligno.  Si fa presente, sulla base di esperienze in altri parti d’Italia, che zone di questo genere, lontane dal tessuto urbano, tendono ad incoraggiare il tipo di speculazione che favorisce la criminalità.  L’area delle “ex serre”, già oggetto di  nostre forti obiezioni, prevede la costruzione di edifici con un’altezza di nove metri che bloccherebbe la vista del Centro Storico e delle colline retrostanti, anche questo in palese conflitto con i principi dichiarati nel documento, che in tutta la zona pedecollinare prevede di evitare la realizzazione di opere che compromettono i coni visivi verso monte.
Un dibattito molto appassionato si è infiammato intorno a previsioni per certi tipi di edilizia negli oliveti, non solo frantoi ma anche alberghi e ristoranti per incoraggiare il turismo dell’olio. Pur con motivazioni diverse, i soci si trovano tutti contrari a tali interventi, facendo presente che comporterebbero anche la costruzione di strade, grandi vasche, fogne, pali della luce ecc.,  sostenendo che tali insediamenti distruggerebbero l’unico paesaggio di Trevi rimasto relativamente intatto,  e chiedono  l’inedificabilità totale all’interno del Parco degli Ulivi.
Altri temi discussi e che saranno oggetto di Osservazioni sono stati le piccole aree prenotate per i nuovi insediamenti residenziali appartenenti a persone strettamente legate alla politica locale, e la mancanza di proposte serie per combattere lo spopolamento  del Centro Storico.
Dall’ assemblea è emerso che  il documento è stato presentato in modo pressochè incomprensibile per la popolazione e con scarso coinvolgimento durante la stesura dello stesso, da parte dell’Amministrazione e del progettista,  dei tecnici che operano sul luogo e dei cittadini che ne dovranno vivere le conseguenze.

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